You pick ’em / Un terno al lotto

Today begins the last rounds of talks to see if anyone is able to form a government. Opportunity once again knocks at the door of the Salvini-led center-right coalition and M5S. The prospects are apparently dim but this is Italy where things are never quite what they seem. Talk has it that Berlusconi’s Forza Italia may yet surprise everyone by not opposing a government agreed by and between the League and M5S. The relatively few votes needed to achieve the necessary majority required to enact legislation in the 1000 man parliament would be reconnoitered and acquired on a bill-by-bill basis or what Italians call, “the program” (of one party or the other). Two possible candidates in pole position for the job of forming and leading a new government are reported to be Casellati and Giorgetti.

The fallback position is Mattarella: in the event there still is no agreement among the parties regarding the formation of a government by this evening, the Country’s future will be in the hands of this mild-mannered jurist President who could appoint his own man or woman with the task of forming a caretaker government for the limited purpose of enacting urgent legislation such as the DEF or Budget for 2018, including perhaps a new electoral law in preparation of new elections to be held sometime in the Fall. The M5S and the League have said they will not vote for a “technocrat” – led government, which would leave Mattarella no other alternative but to dissolve Parliament and call new elections.

 

Oggi si terranno l’ultimo giro di consultazioni per verificare se qualcuno è in grado di formare un nuovo governo. L’Opportunità torna a bussare alle porte della coalizione di centro-destra diretto da Salvini ed i Pentastellati. Le prospettive sono scarse ma siamo in Italia dove niente è mai ciò che sembra. Voci dicono che Forza Italia e Berlusconi potrebbero ancora sorprendere tutti non opponendosi alla formazione di un governo concordato tra la Lega e M5S. I relativamente pochi voti richiesti per avere quella maggioranza che serve a legiferare verrebbero ricercati ed acquisiti di volta-in-volta sulla base dei singoli progetti di legge o programmi (dell’uno e/o dell’altro partito). Voci danno la Casellati e Giorgetti in pole position per il non facile compito di formare e dirigere un nuovo governo.

La posizione di rincalzo rimane Mattarella: qualora entro sera i partiti non abbiano ancora raggiunto un accordo in merito alla formazione di un nuovo governo, il futuro del Paese sarà nelle mani capaci di questo uomo e giurista mite.  In tal caso, il Presidente Mattarella potrebbe nominare un propio uomo o donna incaricando questi di formare un governo allo scopo limitato di emanare alcune leggi urgenti tra i quali il DEF o Budget 2018, ivi compreso forse una nuova legge elettorale in previsione di nuove elezioni da tenersi quest’autunno. I Pentastellati e la Lega hanno già fatto sapere che non voteranno per un governo “tecnocratico”, ciò che non darebbe a Mattarella altra alternativa se non quella di sciogliere il Parlamento ed indire nuove elezioni.

 


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