Occhio al Gatto Pardo!

Ci vuole poco a spaventare un popolo drogato da 70 anni di “McCarthyism alla rovescia”, abituato a credere che il nemico sia il padrone privato, peggio ancora se  straniero. Però nonostante il fuoco di sbarramento dei cc.dd. poteri forti che per alcuni sono i tecnocrati della giustizia e per altri i mercati e la finanza mondiale, sopra tutto di gente come Soros che pare ce l’abbia con gli italiani o, adesso che non ci sono più gli inglesi, i tedeschi ed il loro “Oirò” che poi sarebbe il nostro Euro che non sappiamo far funzionare, mannaggia!

Abbiamo tutti un po’ paura quando proviamo una strada nuova, ma è anche un occasione per andare come dico io, à l’aventure, sperimentando nuovi percorsi che ci fanno spesso conoscere paesaggi nuovi, a volte bellissimi come quando – diretti in Liguria – si esce a Borgo Val Di Taro per fare la fondovalle anziché continuare sull’autostrada della Cisa, certamente più veloce quando non c’è traffico o interruzioni di un tipo o l’altro.

Mi sembra che gli italiani con le ultime elezioni abbiano improvvisamente deciso di abbandonare la solita strada, conosciuta e monotona, che attraverso i Carpazi ci stava portando diritti e veloci verso lo sfascio.

Bisognava fare qualcosa prima che fosse troppo tardi. Un conto è lo stato demo-proletario dove i proletari vivono da yuppie; altro film completamente è vivere da proletari o peggio, sottoproletari, perché lo stato per assicurarci il welfare si prende anche le nostre mutande in tasse dirette ed indirette.

Ed allora votiamo populista; cambiamo il cuoco e proviamo a gustarci una minestra diversa. Ma occhio al Gatto Pardo! Come? Cambiare solo il cuoco potrebbe non bastare, soprattutto se le ricette rimangono sempre quelle. Non serve uno Chef Cordon Bleu per cucinare e servire la stessa pappa di statalismo avanzato condito con un pizzico di lavoro a tempo indeterminato, magari in una delle multinazionali dello stesso stato demo-proletario? Eppure, per il momento accontentiamoci per aver tolto di mezzo quelli di prima, sanguisuga senza capacità, coraggio o vision.

Difficile migliorare la scuola italiana senza metterla in concorrenza, magari con un sistema a doppio binario che veda scuole private in affiancamento a quelle pubbliche. Come esempio abbiamo la Chiesa Cattolica che in America gestisce un sistema scolastico di eccellenza dalle elementari agli studi universitari in concorrenza con il meglio del sistema pubblico / privato statunitense. Giuseppe Conte ne dovrebbe sapere qualcosa avendo studiato a Duquesne, Università Cattolica di prim’ordine con una eccellente facoltà di giurisprudenza. Anche il mondo imprenditoriale avrebbe bisogno di una scossa: basta con un sistema chiuso; se dobbiamo vivere e prosperare in un  mondo globalizzato, allora dobbiamo attrezzarci con una imprenditoria che non sia soltanto italiana ma globale, con delle multinazionali che non appartengano soltanto allo stato italiano ma anche ai privati, poco importa se italiani o stranieri.

A Milano abbiamo il più grande mercato del debito al mondo (quello dei Bonds italiani) e la borsa più piccola d’Europa quando potremmo, anzi dovremmo avere una borsa con almeno 3 o 4 volte i titoli quotati. I nostri imprenditori devono poter trovare capitale di rischio a Milano senza dover andare sulla piazza di Londra o Francoforte. Non c’è motivo per cui il Paese debba accontentarsi di galleggiare su di un mare di debiti quando potrebbe a parità di sacrifici correre su fiumi di denaro portati da investitori stranieri. Volere è volare. I sistemi per attirare capitale da investimento sono noti a tutti vecchia classe dirigente e tandem di governo giallo-verde compresi. La prima con la sua agenda statalista social-comunista ha sempre fatto spallucce rispondendo con il classico: “Ahh, ma in Italia non si può fare”. Come risponderà alla grande sfida il tandem Lega / M5S a guida Conte?

Attenzione a chi crede che Conte & Company dureranno poco. Proprio perché populisti, giovani e di poca esperienza (e chissà che non trovino quel coraggio e vision che è mancato ai loro predecessori), il tandem Lega / M5S potrebbero sorprenderci per la loro coesione e compattezza. Avendo tutti contro e sapendo di poter contare solo su se stessi, voteranno compatti per paura che il loro sogno finisca ancora prima di iniziare. In più potranno contare sul voto di tutti coloro che dietro l’anonimato del voto segreto troveranno il coraggio di votare a favore dei singoli provvedimenti in aula, con buona pace di chi si è sempre detto contrario ai populisti!

 


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

w

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.