Beware of Joint Liability when in Italy – Occhio alla responsabilità solidale!

 

Years ago, I vacated an office I had been renting in the City of Modena, Italy, one of the agro-industrial powerhouses, smack dab in the middle of Italy’s famed “Motor Valley” of Emilia-Romagna. I gave the owner of the office the required notice of termination, paid-up any outstanding amount, cleared out my personal belongings, and moved into another location. End of the story. Oh, but not in Italy!

Recently, I received a warning letter from the Italian  Revenue Agency putting me on notice for failure to pay the yearly registration tax on my former office’s rental agreement, which by law must be renewed and paid each and every year so “Uncle Giuseppe” can get his share of the  business office’s full value for the year 2013! Whoa! That can’t be. Why? Because in 2013 I was in another location! All right, but how much are we actually talking about? Well, let’s see, the registration tax comes to € 124,00. Then there are the ancillaries, meaning the fine for delay of payment, plus the interest on the overdue amount, the cost of the seven-page notice, plus the interest on the direct and indirect taxes for a grand total of € 229,30.

After so many years I am unable to come up with my copy of the original termination notice sent by registered mail return receipt requested. That, and with the Italian Revenue Agency able to go years in arrears, the tenant’s joint liability with the owner for payment of registration taxes means that if the owner does not pay the tax, the State can and will come after you, the tenant.

If you consider possible hassles over minor issues such as registration taxes, just imagine what you can expect in connection with any major tax issue.

 

Anni fa, traslocai da un ufficio per trasferirmi da un collega a Modena. Siamo in una delle Città “motore” nel bel mezzo di quella “Motor Valley” dell’Emilia-Romagna, Gateway alla ben più grande “Valle Padana” che comprende le regioni di Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Ebbene, diedi al proprietario dell’ufficio il dovuto preavviso, pagai quanto dovuto per legge, e portai via i miei effetti personali, lasciando l’ufficio vuoto come lo avevo trovato anni prima. Fine della storia. O, ma non in Italia!

Recentemente, ricevo una notifica dall’Agenzia delle Entrate per mancato pagamento della tassa di registro sul vecchio contratto d’affitto che per legge andrebbe rinnovato e pagato ogni anno in modo tale che lo “Zio Giuseppe” possa ricevere la sua parte del valore commerciale dell’ufficio per l’anno 2013! Come? Non può essere. Perché? Ma perché nel 2013 mi ero trasferito dal collega. D’accordo ma di che cosa stiamo parlando economicamente? Vediamo, la sola tassa di registro ammonta a € 124,00. Poi ci sono gli annessi e connessi per il ritardato pagamento più gli interessi di mora, il costo della notifica di ben sette pagine, più gli interessi sulle tasse dirette ed indirette per un totale di € 229,30.

Dopo tanti anni non so che fine abbia fatto la mia copia dell’avviso di risoluzione inviata a mezzo posta raccomandata a.r. Il fatto che l’Agenzia delle Entrate possa risalire anni indietro nel tempo e la responsabilità solidale dell’inquilino con quello del proprietario significa che qualora il proprietario non paghi, lo Stato può tranquillamente escutere dall’inquilino quanto dovuto dal proprietario.

Se considerate le possibili difficoltà dovute a piccole problematiche fiscali come una tassa di registro, immaginate cosa potrete attendervi in caso di problematiche fiscali maggiori.

   

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